Fattura elettronica da forfettario: come si fa, passo per passo
Di Giorgio, sviluppatore di gii life · aggiornata il 9 ottobre 2026
Dal 1° gennaio 2024 anche chi è in regime forfettario deve emettere le fatture in formato elettronico e inviarle al Sistema di Interscambio (SdI). Ecco cosa deve contenere la fattura, cosa cambia rispetto a una fattura con IVA e come evitare gli scarti.
1. Cosa cambia per il forfettario
La fattura elettronica di un forfettario è un file XML come tutte le altre, con tre differenze:
- niente IVA: le operazioni del regime forfettario sono fuori campo IVA, quindi l'aliquota è 0;
- niente ritenuta d'acconto: anche se il cliente è un'impresa o un professionista, non la deve trattenere;
- marca da bollo di 2 € quando l'importo supera 77,47 €.
2. I dati da inserire
| Campo | Cosa scrivere |
|---|---|
| Regime fiscale | RF19 (regime forfettario) |
| Aliquota IVA delle righe | 0 |
| Natura dell'operazione | N2.2 (non soggette, altri casi) |
| Riferimento normativo | Art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 |
| Dicitura in fattura | «Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 (regime forfettario): operazione senza applicazione dell'IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, della Legge n. 190/2014.» |
| Destinatario | Codice destinatario a 7 caratteri oppure la PEC del cliente; per un privato senza codice si usa 0000000 e gli si manda una copia di cortesia in PDF |
3. La marca da bollo
Sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € si applica l'imposta di bollo di 2 €. Nella fattura elettronica non si incolla nessun contrassegno: si indica il bollo "virtuale" nel file XML e lo si versa poi con F24, sulla base del calcolo che l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione. Di solito il bollo si addebita al cliente e compare nel totale.
4. Un esempio di calcolo
Una consulenza da 500 € a un'impresa:
| Consulenza (natura N2.2) | 500,00 € |
| IVA | 0,00 € |
| Marca da bollo (oltre 77,47 €) | 2,00 € |
| Totale da pagare | 502,00 € |
|---|
Nessuna ritenuta: il cliente paga l'intero totale.
5. Invio allo SdI e tempi
La fattura immediata va trasmessa allo SdI entro 12 giorni dalla data dell'operazione. Si può inviare con un programma di fatturazione, con i servizi dell'Agenzia delle Entrate oppure per PEC. Lo SdI risponde con una ricevuta: consegna, mancata consegna (la fattura è comunque emessa e il cliente la trova nel suo cassetto fiscale) oppure scarto, che obbliga a correggere e reinviare.
Se lavori con i documenti di trasporto, puoi anche fare una fattura differita a fine mese che riunisce tutti i DDT del cliente: va emessa entro il 15 del mese successivo.
6. Gli errori più comuni
- regime fiscale lasciato su RF01 (ordinario) invece di RF19;
- righe con aliquota 0 ma senza la natura N2.2: è il motivo di scarto più frequente;
- ritenuta d'acconto applicata per abitudine;
- bollo dimenticato sopra i 77,47 €;
- codice destinatario o PEC del cliente sbagliati.
Questa guida riassume le regole generali. Per i casi particolari (per esempio operazioni con l'estero o rivalse previdenziali) chiedi conferma al tuo commercialista.
Con gii life Job è già tutto impostato
Scegli il regime forfettario una volta sola: regime RF19, natura N2.2, dicitura e marca da bollo si mettono da soli in ogni fattura. Prima dell'invio l'XML viene controllato, poi parte dalla tua PEC verso lo SdI. Anche i DDT firmati sul telefono e la fattura di fine mese.
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